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Bocconi avvelenati: nel 2017 può ancora persistere questa barbarie?!

Quella che sembrava solo una (brutta) moda, sempre più spesso torna a far parlare di sé: i bocconi avvelenati sono tutt’oggi un problema da non trascurare.

 

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Già. Il principale terrore di ogni padroncino di cani o gatti, sembra essere tornato prepotentemente attuale. Parchi, giardini o altri luoghi pubblici, sono il terreno perfetto per chi ha intenzione di far del male agli animali inerti. Disseminando qua e là bocconi avvelenati, queste persone senza alcun tipo di scrupolo, risultano le principali artefici delle morti non naturali dei nostri amici a quattro zampe (si parla di migliaia di casi all’anno).

Ma quali sono i motivi che spingono a questi gesti criminali? Spesso e volentieri si tratta di dispute tra vicini di casa; altre volte l’obiettivo è quello di ridurre il randagismo di cani; o ancora, la volontà di porre fine a colonie feline. In ogni caso l’epilogo è sempre lo stesso: la morte di un animale innocente.

I metodi sono tra i più disparati. Si registrano infatti ritrovamenti di bocconi avvelenati con sostanze di facile reperimento quali pesticidi, topicidi, diserbanti, ma anche cianuro e stricnina, mescolate con carni o comunque prodotti appetibili per cani e gatti. Un altro, terribile metodo è quello di aggiungere a questi bocconi spilli, chiodi o frammenti di vetro, che lacerano tessuti e organi degli animali. Una vera barbarie.

Ma come fare per proteggere i nostri amici pelosi? L’attenzione è l’arma principale: evitare zona dove tale pratica è risaputo esser diffusa; non lasciare troppo a lungo soli i nostri pets. Altro importante metodo di prevenzione passa attraverso l’educazione degli stessi cani: insegnare loro (seppur non sia facile) a non raccogliere da terra cibi, può salvargli la vita.

Che fare in caso di sospetto avvelenamento. Se sospettiamo che il nostro animale abbia ingerito uno di questi bocconi avvelenati, la prima cosa da fare è avvertire il veterinario del nostro arrivo. In caso di estrema necessità, può essere utile far vomitare l’animale somministrando acqua calda molto salata, oppure della chiara di uovo montata a neve. E’ fondamentale cercare di mantenerlo il più calmo possibile.

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Nella foto, Rocco e la sua cagnolina, ennesima vittima degli ormai tristemente famosi bocconi avvelenati. Qui il video della sua storia, andata in onda pochi giorni fa a “Le Iene”.

Per cercare di porre fine a questa terribile pratica, tutti noi possiamo fare qualcosa di concreto. Pets in the World sostiene le diverse petizioni di Change.org che si battono per questa causa. Bastano pochi passi per contribuire a cambiare le cose, in maniera del tutto gratuita attraverso una firma digitale. Firma anche a tu!

 

Claudio Calimera




 

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