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Maxi Aamir

#LeRiflessioniDiMarina – Maxi Aamir Sultano di Aleppo

In questo racconto non Vi parlerò della guerra siriana, ma sarà lo sfondo su cui si muoveranno i miei personaggi a quattro zampe

Lo ricordate Fatih, il mio amico Sultano di Istanbul? Questa è una delle storie che mi ha narrato, le confidenze di suo cugino Maxi Aamir, il cui nome vuol dire “comandante” o “principe”, infatti si tratta proprio dell’ultimo Sultano di Aleppo.

Maxi Aamir vive nel suo palazzo, il “Rifugio di Ernesto”, circondato da servitori e cortigiani; è un gatto giovane, nato sotto i bombardamenti, non ricorda cieli azzurri scevri da fumi, non conosce il silenzio, le sue orecchie, invece, intendono bene i boati delle bombe che cadono dal cielo e le conseguenze disastrose di quei suoni. 

Maxi Aamir

La paura non passa, resta lì ferma nei ricordi, nei bagliori di luce bianca, nell’aria rarefatta, si stratifica e diventa ospite sgradito. Non ti abbatte, non vince, compagna fedele e complice, la ami e la odi, è sempre in te.

 

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Il cugino di Fatih è un gatto davvero coraggioso, molto stimato e seguito, ha fatto tanto parlare di se perché ha un temperamento speciale, è ironico e beffardo, prende in giro la Morte, è forte e intraprendente. E’ il Sultano di un Impero che si sta sgretolando giorno dopo giorno, e come tale deve apparire fiero e valoroso anche quando ha una paura tremenda e una fame spaventosa, deve essere un gatto impavido per i suoi cortigiani e sudditi, che a lui si affidano.

Maxi Aamir

Molti giornalisti si sono interessati alla sua storia, associazioni umanitarie straniere sono intervenute per sovvenzionare la ricostruzione del suo palazzo, l’acquisto di mezzi di soccorso e di un parco giochi per bambini. La prima dimora del Sultano è crollata sotto un bombardamento e ci sono voluti quasi due anni per costruirne una nuova e riaprire le porte per accogliere tanti animali bisognosi.

Maxi è un gatto 4.0, un internauta provetto che riesce a intessere rapporti di amicizia con tante persone attraverso la rete, una di queste è Alessandra Abdin, trentenne di origini libanesi, che vive a Cremona da 12 anni, con la quale ha una relazione speciale. E’ un po’ la sua mamma a distanza, ma soprattutto è una bella mora e Maxi non sa resistere al fascino delle brune. Alessandra da quando ha perso il suo gatto Ernesto, si è legata a Maxi e cerca di divulgare la sua storia in tutto il mondo. Il suo gruppo facebook “Il Gattaro di Aleppo”, conta circa 24mila persone iscritte, Maxi si è dato molto da fare in questi ultimi mesi ed ha fatto breccia nel cuore di tante persone!

Maxi Aamir

Questo giovane Sultano vive con il Suo grande amico e “servitore” Mohammad Alaa Jaleel che si prende cura degli ospiti dell’intera corte, un centinaio di gatti rimasti senza padrone a causa della guerra che ha costretto i proprietari a lasciare la Siria, qualche cane abbandonato ed anche oche, galline, papere, conigli e scimmiette. Alaa è un ex elettricista, un buon manutentore, oggi guida l’ambulanza di una onlus francese, ed ogni giorno interviene in situazioni critiche portando in salvo umani e animali. Lui e la sua famiglia avrebbero potuto  lasciare Aleppo all’inizio del conflitto, ma Alaa ha deciso diversamente. Ha creduto che avrebbe potuto essere più utile lì, vicino ai suoi fratelli a due e quattro zampe, al servizio del Sultano Maxi.

Maxi Aamir

Alaa e Alessandra hanno stretto amicizia e governano le necessità della casa del Sultano ad Aleppo e nel mondo parallelo di Internet.

Maxi Aamir

Il Sultano è online

Maxi Aamir

“Chi ama gli animali, ama tutta l’umanità.”

Maxi Aamir è un Sovrano filantropico, le porte del suo palazzo sono sempre aperte per un peloso bisognoso, preferisce dividere il proprio pasto con altri cortigiani, piuttosto che saperli in pericolo. Una volta una bambina, in fuga verso la Turchia con la sua famiglia, ha portato il suo gatto nel palazzo di Maxi e piangendo gli ha chiesto di accoglierlo nella sua casa. 

Maxi: “Mi ha chiesto in lacrime se potevamo prenderci cura del suo gatto perché doveva andare via, ma sarebbe tornata a riprenderlo una volta finita la guerra, e così ho disposto che il nuovo arrivato diventasse parte della mia corte, Alaa, ovviamente, ha provveduto al resto.”

Nel Palazzo lavorano felicemente anche il veterinario e maggiordomo del Sultano il Dottor Mohamd Yoossef, il servitore Abu Ali, poi ci sono il gatto rosso Ernesto, compagno fedele di Alaa che lo accompagna nelle missioni esterne in ambulanza, il cane Hope, i gatti Shadi il nero, Monnalisa la triste, Bowie il lamentoso, Ginger la bella, Abla la modella, e tanti altri bellissimi cortigiani. Negli occhi di alcuni di loro ci sono immagini di sofferenza e delusione, ma le carezze amorevoli di Alaa curano ogni dispiacere; a volte qualche bambino viene a far visita al Sultano, è una gran festa di codine e fusa generali, una gioia grande pervade il palazzo e per un po’ anche i boati delle bombe sembrano lontani.

Maxi Aamir

 

Marina Picazio

 

Fotografie di Hosam Katan

 

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