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Prima volta a cavallo, il battesimo della sella

C’è una prima volta per tutto, anche per il cavallo, chiamato “Il battesimo della sella”. Confrontarsi a tu per tu con un animale di grande mole e di cui non si conoscono le reazioni può causare qualche dubbio o timore

C’è una prima volta a cavallo per tutti. Confrontarsi a tu per tu con un animale di grande mole e di cui non si conoscono le reazioni può causare qualche dubbio o timore, quando poi ci ritroviamo sollevati a più di un metro e mezzo da terra la sensazione di impotenza sembra prendere il sopravvento. Ma è possibile controllare un cavallo anche se non abbiamo mai cavalcato?

Qualcuno disse “datemi una leva e vi solleverò il mondo”. Bene, lo stesso meccanismo funziona per azionare questa grande macchina chiamata cavallo. Sì, perchè la forza serve solo in particolari contesti, nella maggior parte dei casi bisogna agire con l’aiuto di pazienza, empatia ed esperienza.

 

Leggi anche: “Curiosità sul cavallo: 5 cose che non sapevi”

 

Paragonando il cavallo ad una macchina possiamo dire che il volante sono l’azione che le mani svolgono sulle redini, impugnate con determinazione ma allo stesso tempo con elasticità. Il freno lo troviamo sempre nel rapporto mani-bocca (basta tirare le redini verso di sé). L’acceleratore invece si colloca nella parte inferiore delle gambe che abbracciano il costato del cavallo, in particolare sul nostro tallone.

prima volta a cavallo

La prima volta a cavallo: per guardarlo da più vicino

Prima di salire in sella osserviamo più da vicino il motore. Se abbiamo davanti a noi un cavallo sellato noteremo due lughe redini lungo i lati del cavallo  collegate direttamente al morso, un oggetto in metallo collocato in una parte della bocca chiamata stella, priva di denti. Ogni qual volta il cavaliere tira le redini per fermarlo o agisce lateralmente per direzionarlo, questo agisce direttamente all’interno della bocca andando a solleticare le gengive.

Oltre le redini e la testiera, la quale sembra disegnare il volto del cavallo, sulla groppa verrà adagiata una sella. Ne esistono tantissime tipologie tra cui la sella messicana e australiana, le più famose sono la sella americana usata nel lontano west, riconoscibile dal pomello, e l’inglese, con le staffe in metallo. Appena sotto la sella troviamo una copertina per diminuire l’attrito sulla schiena del cavallo su cui grava il peso del cavaliere. Ciò che permette alla sella di non rigirarsi su se stessa è il sottopancia a cui è collegato (in genere in tela o in cuoio). E’ stretto con delle cinghie in modo abbastanza forte da mantenere in equilibrio il cavaliere senza che questo senta ondeggiare sotto di sé .

Per salire la prima volta cavallo, avviciniamoci sempre di più e mettiamoci in sella con il supporto di una persona competente. Come salire a cavallo? Posizionati dal lato sinistro infiliamo il piede nella staffa, la mano afferra la criniera o la parte anteriore della sella, mentre l’altra ne afferra la parte finale. Uno, due, tre saltelli, diamoci lo slancio e…siamo a cavallo!

Buona prima volta a cavallo!

 

Flavia Del Treste

 

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