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#LeRiflessioniDiMarina – Gatti e Arte, un binomio lungo secoli

Gatti e Arte: quando i felini più amati al mondo divengono “protagonisti” nelle arti figurative, dal mondo egizio in poi

Il Primo Gatto che appare nelle arti figurative risale all’antico Egitto, si tratta esattamente di una Gatta… la dea Bast, simbolo della femminilità. Proprio in Egitto sono state rinvenute diverse antiche statuette feline, alcune erano oggetti votivi creati per onorare la Dea o la memoria del proprio gatto o semplicemente per manifestare il proprio amore verso il felino di casa. La venerazione degli Egizi per il gatto è molto nota ed è stata tramandata nei secoli.

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In Italia si ha un’importante ritrovamento di una serie di monete databili intorno al 500 a.C. in cui appare la figura di un gatto inciso accanto ai fondatori delle colonie di Rhegion (Reggio Calabria) e Taras (Taranto), quindi il felino occupa un posto importante per la società dell’epoca.

Secondo gli antichi Romani il gatto, prima di arrivare sulla terra, viveva con gli Dei nell’Olimpo, fu donato all’uomo affinché se ne servisse come cacciatore, come appare nel mosaico di Pompei nella casa del Fauno.

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Questa natura pagana delle origini del gatto, fu la causa della sua persecuzione durante il Medioevo. Visto come animale del demonio, amico delle streghe, misterioso e portatore di sventura, il gatto ed in particolare il gatto nero, veniva cacciato ed ucciso, associato agli eretici e insieme a loro subì torture e roghi. Anni ed anni di sofferenza per il povero micio, costretto a vivere ai margini delle città, inselvatichito e affamato.

 

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E’ con Leonardo da Vinci che la sua immagine viene finalmente rivalutata. Leonardo amava osservare i gatti, i cuccioli  contorsionisti, li definiva “un capolavoro”,  i suoi disegni in atteggiamenti abituali quali la lotta, il gioco o la caccia, sono una preziosa testimonianza di come il gatto stesse rientrando in famiglia.

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Lo ritroviamo, infatti, in un quadro del 1575 in una scena familiare, mentre gioca con i suoi umani. Il quadro è la  “Madonna del gatto” di Federico Barocci che rappresenta la Sacra Famiglia in toni intimi, protagonisti del dipinto sono la Madonna col Bambino, san Giovannino e san Giuseppe, tutti intenti a giocare con un gattino che si mette sulle zampe posteriori. Un gatto dolce che gioca con l’uomo è riproposto spesso nella pittura di maniera del Seicento.

gatti e arteMadonna del gatto – Barocci

Nell’Ottocento e nella pittura moderna questa immagine di gatto domestico si afferma ulteriormente nella pittura degli artisti  Impressionisti, Renoir lo ritrae acciambellato in grembo alla sua padrona, sereno e coccolato, sazio ed appagato. Manet, Toulouse-Lautrec, e Gouguin dedicarono al gatto uno spazio sulle loro tele riaffermando il concetto di Gatto amico dell’uomo e soprattutto delle donne.

gatti e arte Ragazza con gatto – Renoir

Troviamo ancora il binomio Gatti e Arte anche in un grande esponente dell’arte contemporanea come Andy Warhol, il quale non si dimenticò del nostro felino e lo rese il protagonista di diverse opere pop, tutte dedicate al gatto Sam. Negli anni 50 l’artista viveva con sua madre Julia circondato da più di 20 gatti in un appartamento di New York.

In quegli anni autopubblicò in edizione limitata un libro d’arte con litografe colorate a mano intitolato “25 Cats name Sam and One Blue Pussy” (25 gatti chiamati Sam e una gattina azzurra).

Il primo dei gatti che abitavano con Andy e sua madre fu Hester, poi Warhol pensò che poteva sentirsi solo e quindi arrivò anche Sam. In breve il gruppo aumentò fino a raggiungere il numero impressionante di 25 gatti dentro un appartamento. Chiaramente Andy Warhol era un “gattaro” !

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25 Cats name Sam and One Blue Pussy

Le pagine del suo libro sono piene di ritratti dai colori vivaci,  questi simpatici gattini precursori del fenomeno social che li vedrà protagonisti assoluti del Web dopo pochi decenni. Oltre a Warhol, la passione per i gatti è stata manifestata anche da altri grandi artisti come Pablo Picasso, Salvador Dalí o Frida Kahlo che mostrarono pubblicamente il loro amore per i felini.

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 Dora Maar con gatto – Picasso

Il dipinto di Picasso, “Dora Maar con gatto” del 1941, ritrae l’ amante del pittore rappresentata con un gatto nero sulla spalla, è il secondo quadro di Picasso battuto all’asta con il valore più alto: 95 milioni di dollari.

Gatti e Arte, un binomio lungo secoli. Pertanto, lettori carissimi, prendiamo tela e pennelli ed iniziamo a ritrarre i nostri amatissimi Gatti!

 

Marina

 

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